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3 Esempi pratici per integrare la gamification

Ormai lo sappiamo, la gamification ci permette di integrare tantissime dinamiche coinvolgenti  all’interno di diverse situazioni, soprattutto per quanto riguarda l’engagement delle persone che giocano, siano esse dipendenti in contesti aziendali che clienti in contesti di eventi come fiere o open day. 


L’engagement è ormai una leva fondamentale del marketing: coinvolgere il pubblico significa anche affiatarlo, renderlo partecipe dell’azienda e del brand, ma soprattutto fare in modo che siano loro per primi a sceglierci, fare in modo che si leghino emotivamente al brand e vi interagiscano. 


Gamification: elementi base

Bene, ora che siamo belli carichi di premesse, direte voi, come  facciamo ad integrare la gamification nel nostro business ?


Prima di entrare nel vivo con degli esempi veri e propri, vediamo quali sono i principali elementi, ovviamente presi in prestito dal grande mondo ludico, che non possono assolutamente mancare:


  • Sistema di punteggio: non esiste un gioco che possa chiamarsi tale senza uno scopo o un obiettivo. Il punteggio inoltre serve anche a misurare e misurarsi, ed un degno sistema di punti porta al secondo elemento: la classifica.

  • Classifica: i punti ottenuti dai singoli, o dalle squadre, servono ovviamente a decretare il vincitore! Inoltre spronano i vari componenti a migliorare la loro posizione all'interno della stessa.

  • Livelli e/o tappe: ogni livello ha la sua difficoltà, i suoi enigmi e le sue sfide. Si possono anche utilizzare le tappe come un “navigatore” che ci guida verso l’obiettivo finale. 

  • Sfide: racchiuse o combacianti con il livello, rappresentano gli ostacoli che il nostro eroe deve affrontare per guadagnare punti e progredire nella classifica.


3 Esempi di gamification

Entriamo ora nel vivo, ecco 3 esempi di gamification: 


  • Quiz Game: la più classica delle modalità e anche quella a cui siamo maggiormente esposti, dal Rischiatutto di Mike Bongiorno fino ai giorni d’oggi con Avanti un altro di Bonolis. I quiz game ci hanno tenuti incollati alla televisione mentre provavamo anche noi a rispondere alla domande che venivano fatte ai vari concorrenti (a volte le urlavate anche voi verso la tv sperando che vi sentissero, ammettetelo). Per aggiudicarsi, seppure simbolicamente, il montepremi, il quiz game stimola la nostra voglia di metterci in gioco su temi di cultura generale.

  • Sistemi di fedeltà virtuali: so che hai storto il naso quando hai letto questo punto, ma diverse aziende hanno portato le classiche tessere fedeltà ad un livello superiore. Infatti, grazie alle gamification, è possibile generare un sistema a punti: più acquisti più punti ottieni. Questo apre anche alla possibilità di generare diversi livelli di fedeltà in base ai punti ottenuti, e ad ogni livello garantire un benefit. Ad esempio, il colosso del beauty Sephora, offre tre tessere fedeltà differenti in base ai punti guadagnati con gli acquisti in negozio. L’utente non dovrà far altro che guadagnare punti per passare alla tessera successiva, ognuna delle quali avrà specifici bonus e sconti riservati.

  • Missioni sociali: invita il tuo pubblico ad interagire con te o con i tuoi canali, imposta una sfida ed un obiettivo da raggiungere. I più famosi esempi di questa categoria sono “invita un amico, entrambi potrete usufruire del seguente vantaggio”, “scatta una foto e taggaci sui social per avere lo sconto”. Il punto in comune con delle missioni sociali è sempre una ricompensa o un vantaggio rispetto a chi non esegue quella determinata azione. 



Hai visto quanto è semplice? Ti abbiamo mostrato quali sono gli elementi principali della gamification e 3 esempi di come potresti integrarli nei tuoi eventi, nella tua azienda e utilizzarli per il tuo business. 


La gamification è un potente mezzo che lavora a favore del  brand e non solo, mostra una versatilità in diversi campi e la capacità di coinvolgere con divertenti attività.


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